L’opera è una struttura architettonica che si fonda sulla tensione
elastica degli elementi della copertura che creano nella loro
sovrapposizione delle texture continuamente variabili a seconda
dello spostamento del fruitore all’esterno e dentro l’opera, nonché
per la presenza del vento. Il principio del coinvolgimento dello
spettatore risale alle esperienze degli anni Sessanta con il
diffondersi dell’op art, l’opera funzionava solo se arrivata dalla
presenza di un “attore” dell’evento estetico. I sei pilastri creano
inoltre una prospettiva spaziale geometrico lineare che interferisce
con la flessuosità e il mutamento continuo della copertura a rete. Il
cambiamento incessante partecipa
del flusso temporale in cui l’opera viene percepita e interiorizzata.